Uno dei primi più gettonati della cucina emiliana. Un piatto che risale alla tradizione contadina di queste terre quando la figura della rezdora dominava in lungo e in largo la casa e la pasta all’uovo era forse l’attività più ricorrente in ogni cucina emiliana.
La preparazione richiede un po’ di tempo, sopratutto per chi non è molto esperto, ma il risultato vi assicuro merita lo sforzo.

Ingredienti per 5 uova di pasta
per la pasta:
- 500 gr. di farina
- 5 uova
- sale q.b.
per il ripieno:
- 500 gr. di ricotta fresca di vacca
- 200 gr. di spinaci fresci
- 250 gr. di parmigiano reggiano grattugiato
- 2 uova
- noce moscata q.b.
- sale q.b.
Preparazione
Per la pasta, mettiamo in un bowl la farina, le uova e un pizzico di sale e procediamo ad impastare il tutto finchè non si ottiene un bella palla omogenea. Ovviamente se durante l’operazione l’impasto risulta troppo bagnato o troppo secco si procede con l’aggiunta di un po’ di farina o acqua a seconda dei casi.  Mettiamo a riposare la pasta e procediamo con la preparazione del ripieno.
Mettere a bollire gli spinaci in un tegame alto e capiente. Al termine della bollitura far raffreddare gli spinaci e scolarli molto bene, devono perdere tutta l’acqua! Vi ritroverete la classica “massa” verdognola di spinaci umidi.

A questo punto versare in una bowl tutti gli ingredienti (ricotta, spinaci, uova, noce moscata, sale) e mescolarli per qualche minuto in modo che il tutto risulti perfettamente amalgamato.

Ora che abbiamo i nostri due elementi è il momento di fonderli insieme in questa meraviglia della cucina.
Procediamo a tirare la pasta, io ho usato il tira pasta, ma si può fare tranquillamente a mano. L’importante è creare una sfoglia omogenea piuttosto sottile (sulla macchinetta normalmente la tiro a 6). Ora che abbiamo la sfoglia si procede a tagliare con la rotella dei quadrati, di quali dimensioni?

Beh su questo se ne potrebbe parlare per ore, diciamo che va un po’ a gusti, a noi piacciono piuttosto grandi e come misura normalmente stiamo intorno agli 8 cm x 8 cm. Sicuramente bisogna prestare attenzione a non farli troppo piccoli.

Tagliati i nostri quadrati, procediamo a riempire un sac a posc con il ripieno e di quadrato in quadrato verseremo una dose generosa di ripieno al centro.

Siamo quasi alla fine, infatti ora non rimane che chiudere su se stessa la piccola sfoglia e ripiegarla all’indietro per dare la classica forma del tortellone.

Si procede così finchè la pasta non è terminata avendo la premura di accantonare i tortelloni già chiusi su vassoi di carta precedentemente infarinati.
Con questa dose e queste dimensioni all’incirca vengono 80 tortelloni. Non rimane che archiviarli. Essendo pasta fresca, si procede ad una pre-bollitura di 1 minuto e successivamente, una volta scolati ed asciugati, si passa al congelamento (la pre-bollitura serve ad evitare che il tortellone si rompa una volta immerso nell’acqua di bollitura).

Suggerimenti per la cottura
La cottura dei tortelloni è molto semplice, basta infatti immergerli (mi raccomando ancora congelati) in abbondante bollente acqua salata ed attendere che “riemergano” (circa 5 minuti di orologio), un po’ come si fa con i gnocchi. Una volta scolati possono essere serviti con i più svariati condimenti, il più classico è con burro fuso e salvia, ma a voi la libertà di sperimentare.